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Epistola a rabbi Isaac contro gli errori degli Ebrei

Alternative Title
Epistola contra Judaeorum errores
Author
Samuel, Marochitanus  
Editor
[Firenze : Nicolò di Lorenzo]
Publication date
[1479, post 25 novembre]
Format
[54] c. ; 4°
Description
Tit. dalla dedica di Sebastiano Salvini al Cardinale di Sangiorgio
A c. h2r: Epistola ad Raphaelem Riarium. Considerazione sopra i salmi di David
Impronta: inor aidi i.ns sisa (C) 1479 (R); segnatura: a-b⁶ c⁴ d-h⁶ i⁸
La datazione presente nel colophon "x octob m cccc xxvii" è anteriore a quella presente a c. a3v: tradocta ... di latino inlingua toscana da Bastiano saluino ... cugino di messer marsilio ficino ... adi XXV dinouembre mille quattrocento settanta noue, che si assume a termine post quem
A c. a1r annotazione manoscritta: "Della Libreria Dogni Santi"; prec. collocaz.: Bardi IX.4.5.1
Digital Collections
Incunaboli  
Path
Dal Fondo Girolamo de' Bardi  
Type of Item
Printed text
Item identifier
UFIE006330
URI
https://improntedigitali.unifi.it/handle/20.500.14381/8829
Inventory Number
LT000177551
Shelfmark
Lettere: LTINC 1
Other Identifier
RT1E004942
ISTC is00117000
IGI 8586
Custodian
Università degli Studi di Firenze - Biblioteca Umanistica  
License
CC BY-NC-SA
Holder
Università degli Studi di Firenze - Sistema Bibliotecario di Ateneo
Language
Italian
Latin
Abstract
La famosa epistola al rabbino Isaac, originariamente scritta in arabo, confuta le obiezioni ebraiche alla fede cristiana e fu tradotta dall’ebraico in latino nel XIV secolo dal domenicano Alfonsus Bonihominis (morto nel 1353 circa.). Altre fonti suggeriscono che l'Epistola Samuelis Maroccani sia stata in realtà scritta dallo stesso Alfonsus Bonihominis, o addirittura molto più tardi, nel XV secolo, come un pezzo di scrittura popolare antiebraica. L’incunabolo del 1479 è la traduzione dal latino in lingua toscana di Sebastiano Salvini (carta a3v.), celebre teologo e filosofo fiorentino, consanguineo e seguace del Ficino, e dedicata a Raffaele Riario cardinale di San Giorgio al Velabro che, trovandosi a Firenze il 26 aprile 1478, fu testimone nella Chiesa di S. Maria del Fiore dell’assassinio di Giuliano e del ferimento di Lorenzo de’ Medici. L’incunabolo (da carta g3v a carta h1v) comprende il Credo di Atanasio e l'esposizione di vari testi collegati con l'agonia nel Getsemani e il rinnegamento di Pietro; il resto del libro consiste in brevi riassunti dei salmi e vari cantici, tutti di Salvini. La stampa è di Nicolò di Lorenzo (Niccolò di Lorenzo, Nicolaus Laurentii), la cui produzione tipografica fu di alto profilo: dal “De Christiana religione” di Marsilio Ficino del 1476, alla “Commedia” dantesca che ebbe la partecipazione finanziaria della famiglia Medici. Alla carta a1r è presente l’annotazione manoscritta: "Della Libreria Dogni Santi”.
  • Relations
Path
Dal Fondo Girolamo de' Bardi  
Digital Collections
Incunaboli  
File / Documentation
Thumbnail Image
Name

ITFI0211_UFIE006330_0001.jpg

Size

1.14 MB

Format

JPEG

Checksum (MD5)

42b8fb96d4d3c2dd43782eb8ed87451d

Univeristà degli studi di Firenze - Sistema Bibliotecarion di Ateneo
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