Scatturin, Vladimiro (Venezia 1922 - 2008)
Vladimiro Scatturin si iscrive nel 1940 alla Facoltà di Scienze dell'Università di Padova come matricola di Chimica Pura, laureandosi nel 1946 e sarà subito impiegato come assistente e incaricato di corsi e esercitazioni.
Trascorre periodi all'estero a varie riprese.
“Il grande problema della cristallografia a raggi X, in quegli anni, oltre al costo dei macchinari, è quello del calcolo. Scatturin è una delle 'anime fondatrici' dell'Associazione Italiana di Cristallografia, che nasce esattamente quarant'anni fa con la missione di radunare, organizzare e indirizzare tutti gli scienziati che si trovano ad affrontare problemi di questo genere; non ultimo, quello di convincere il CNR a provvedere fondi. In qualche laboratorio italiano già troneggia il neonato calcolatore elettronico: il quale, quand'anche arriva, è ancora poco più che una grossissima calcolatrice elettromeccanica”.
Rientra a Padova definitivamente nel 1959 e vince il concorso a professore ordinario nel 1960, a Bari, ma poco dopo il professor Lamberto Malatesta, decano degli studi chimici a Milano, gli offre un posto nell'Università lombarda:
“mentre l'ambiente milanese è di opinioni politiche decisamente conservatrici, Scatturin viene da una matrice d'opinione decisamente di sinistra, né di questa opinione fa mistero […] D'altro canto, questa 'anomalia' politica ha sempre fatto di Scatturin un personaggio spesso isolato, a volte persino scomodo - anche se, al di là e al di sopra dei litigi universitari, un personaggio sempre rispettato da tutti per le sue doti di umanità e simpatia. E benvoluto era dagli studenti, coi quali conservava sempre un rapporto di disponibilità quasi paterna nelle sue lezioni di Chimica Generale per le matricole e della sua congeniale Strutturistica Chimica per gli allievi più maturi alle soglie dell'internato di tesi di laurea [...].
A Milano riesce ad organizzare un attrezzatissimo laboratorio di cristallografia a Raggi X, dando inizio a una scuola che conterà una larghissima messe di nuovi allievi e di risultati scientifici […].
Col passare degli anni il numero e la qualità degli allievi divengono così elevati, la scuola è così ben avviata e produttiva, che Scatturin stesso vede diminuire l' interesse diretto al proseguimento dello studio scientifico sul campo e segue piuttosto la sua naturale inclinazione politica dedicandosi a una intensa attività di fiancheggiamento scientifico alle lotte operaie e alle nuove tendenze in ambiti scientifici svariati; significativi sono il suo sodalizio con Medicina Democratica e la sua amicizia con Giulio Maccaccaro […].Passerà gli ultimi anni della sua vita attiva in un costante e appassionato impegno, assieme al fratello avvocato, nel collegio di sostegno degli operai degli impianti di Marghera vittime di un infame concorso di circostanze e di colpe le cui entità sono ancora, dopo molti anni, forse lontane dall'essere chiarite. Le torri metalliche che si profilavano in riva alla laguna già nelle albe invernali degli anni '40 in cui il giovane Scatturin correva tra Venezia a Padova, lo perseguitano adesso con un'alternanza di gioie o rammarichi, a seconda di quale sentenza prevalga nelle infinite tortuosità di un problema gigantesco e di una giustizia bizantina”.
Il suo ufficio è “nell'officina meccanica con le sue carte, una matita ben appuntita, una gomma morbida, e un pacco di carta a quadretti. Quando non studia la tossicità del cloruro di vinile monomero, rielabora con infinita minuzia le leggi fondamentali della fisica della diffrazione, oppure le astruse geometrie dei più improbabili poliedri di coordinazione, con una grafia sottile e costante […] Per chiunque entri da lui anche solo per salutarlo - non si dice per cercare di convincerlo che molte di quelle cose si farebbero meglio con macchine - ha sempre un sorriso, e l'offerta di un caffè […].
Vladimiro Scatturin, la persona che da professore ordinario anziano viaggiava in seconda classe per non gravare troppo sul fondo missioni del Dipartimento, è stato uomo di grande impegno politico e sociale, sempre dettato da un disinteressato impulso etico personale, mai da interessi pratici o spiccioli, e nemmeno da disciplina di partito; non risulta che abbia mai fatto parte di organizzazioni politiche strutturate. Lascia un'eredità di solo esempio: di quando la sensibilità verso la persona altrui travalica anche la cura della persona propria” (Fonte: Associazione italiana cristallografia).
Per approfondimenti e per la sua produzione scientifica: https://it.wikipedia.org/wiki/Vladimiro_Scatturin
Scatturin ai tempi della fondazione dell'Associazione Italiana di Cristallografia (Gennaio 1967)
