Santi di Tito
Nacque a Firenze il 5 dicembre 1536, nel popolo di San Michele Visdomini, da Maria d’Andrea di Benaccio e da Tito di Santi di Bartolomeo dal Borgo a Sansepolcro (m. 1555), velettaio in via dei Servi, dove si era trasferito prima del 1535 (Belluzzi - Belli, 2016, pp. 45 s.).
Provenendo da un’antica famiglia biturgense, il pittore è spesso definito nei documenti «Santi di Tito dal Borgo», ingenerando confusione sul luogo di nascita. Nel 1567 si sposò con Agnoletta di Luca Landucci (m. 1604), ed ebbe numerosi figli: Tito (n. 1572), Tiberio (1573-1627), Orazio (n. 1575), Girolamo (n. 1577), Pandolfo (n. 1592), Caterina e suor Maria Benedetta. Dopo il 1578, abitò nella casa-studio di via delle Ruote da lui progettata. Pittore, architetto e grande disegnatore, dotato di un’organizzata bottega, fu il caposcuola del rinnovamento antimanierista della pittura fiorentina, in linea con gli orientamenti controriformistici.
Maggiori informazioni:
SANTI di Tito: voce Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 90 (2017)
