Rotondò, Antonio (Lattarico 1929 - Firenze 2007)
Nato a Lattarico in Calabria nel 1929, frequentò il Liceo classico di Cosenza per poi trasferirsi a Firenze dove seguì all’Università i corsi di Delio Cantimori, Giorgio Pasquali e Eugenio Garin, con il quale si laureò nel 1956. Questi maestri furono per lui un costante riferimento negli studi ponendo le basi del nesso tra filologia e storia che impronta la sua ricerca, e gli permisero di entrare in contatto con universi culturali europei e di stringere amicizie durature con studiosi come Lech Szsucki, Peter Bietenholz, Carlos Gilly, John Tedeschi, Sebastiano Timpanaro e Richard Popkin. Frequentò Il Warburg Institute e l’Istituto di studi storici di Napoli.
Gli studi di Antonio Rotondò si rivolsero dapprima alla storia religiosa del Cinquecento e all’analisi degli eretici italiani (Camillo Renato, Lelio Sozzini) e successivamente, anche in seguito all’incontro con Franco Venturi e l’ambiente torinese, al Settecento (Cosimo Amidei e Giovanni Maria Lampredi), mantenendo l’interesse centrale per la tolleranza, l’inquisizione e la censura ecclesiastica. Partecipò al progetto del “Corpus Reformatorum Italicorum” e alla redazione della Rivista storica italiana.
Dal 1963 insegnante nelle scuole superiori (soprattutto a Modena, dove svolse ricerche sistemiche nel fondo Inquisizione dell’Archivio di Stato facendo minuziose schedature e brevi ma accurati regesti, e dove conobbe la moglie Miriam Michelini), nel 1969 presentò domanda per l’incarico di Storia della Chiesa presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Torino. Nel 1971 ottenne la libera docenza di Storia moderna e nel 1975 vinse il concorso come professore ordinario di Storia moderna.
Nel 1978 tornò all’Università di Firenze dove insegnò fino al 2004 presso la Facoltà di Lettere e Filosofia. Qui, oltre a tenere corsi dal taglio internazionale grazie alla partecipazione di studiosi italiani e stranieri, vivaio di idee e di ricerche storiche, fondò e diresse le collane scientifiche Studi e testi per la storia religiosa del Settecento e Studi e testi per la storia della tolleranza in Europa nei secoli XVI-XVIII edite da Olschki. Gli studi di allievi e studiosi che venivano pubblicati nelle due collane erano debitori anche al lavoro della moglie Miriam, che con infaticabile energia correggeva, controllava e preparava i testi per l'editore.
Nel 2006 gli fu conferita la nomina a Professore emerito di Storia moderna.
Morì a Firenze nell'aprile del 2007, a settantotto anni.
Vedi:
Biagioni Mario, Duni Matteo, Felici Lucia, Antonio Rotondò. Maestro e storico, con premessa di Michaela Valente, in: Bruniana e Campanelliana, Pisa, Istituti editoriali e poligrafici internazionali, a.13(2007), n.2, pp. 597-607
Peyronel Rambaldi, Susanna Ricordo di Antonio Rotondò in: Bollettino della Società di studi valdesi Torino, Claudiana, n. 203 (dic. 2008) pp. 133-140
Hermanin, Camilla Ricordo di Antonio Rotondò in: Historia philosophica, Pisa, Istituti editoriali e poligrafici internazionali, vol. 6(2008)
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