Collezione Balleggi Carlo
La collezione è stata concessa in dono da Carlo Balleggi al Centro di Documentazione Alluvioni di Firenze (CEDAF), situato presso la Biblioteca Umanistica dell’Università degli Studi di Firenze, in due occasioni distinte: nel 2018 e nel 2026.
Comprende complessivamente 381 unità di cui 108 negativi (suddivisi in tre rullini), 271 fotografie, 1 opuscolo e 1 biglietto.
Tutte le immagini si riferiscono all’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966 e si possono suddividere in tre sezioni: le fotografie eseguite da Carlo Balleggi, quelle realizzate da Giulio Polidori e un insieme di immagini di natura varia e di autori diversi, ma sempre illustranti lo stesso drammatico evento.
Il nucleo più rilevante è l’insieme delle 106 fotografie scattate da Carlo Balleggi nei giorni immediatamente seguenti l’alluvione del 4 novembre 1966: 80 furono stampate nello stesso anno su carta con gelatina ai sali d'argento di formato 13x18 cm. Di queste, 76 sono giunte con la prima donazione e 4 con la seconda, insieme a 80 duplicati e 26 nuove foto stampate su carta patinata lucida di formato 12x18 cm. circa.
Balleggi, che all’epoca aveva 24 anni, nei giorni successivi al 4 novembre si recò ripetutamente nel centro della città, dove aveva sede l’ufficio presso cui lavorava, l’agenzia TWA in piazza Santa Trinita. Durante i suoi spostamenti da casa al lavoro, scattò con una macchina Voigtländer comprata in Germania, le fotografie oggetto della donazione, che testimoniano la situazione di strade, piazze e luoghi simbolo di Firenze devastati dall’alluvione.
Di questa preziosa testimonianza sono state digitalizzate le 80 foto stampate nel 1966 per renderle liberamente fruibili online.
L'ordine di presentazione delle immagini riproduce la sequenza delle riprese fotografiche, ricostruibile dalla numerazione progressiva dei rullini dei negativi e da quella apposta sul verso delle stampe.
